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Il sottoscritto Luigi De Castris, come cittadino di Ferentino e anche come Parroco e custode della Chiesa abbaziale di S. Maria Maggiore, Monumento Nazionale, si permette di chiedere al Sig. Sindaco, per la Legge della trasparenza, alcuni chiarimenti.
Premesso
- Che a seguito della richiesta del sottoscritto il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha assegnato un contributo pari a € 100.000,00 (centomila) “per ristrutturazione e rinnovo della impiantistica della Parrocchia di S. Maria Maggiore, ai sensi dell’art, 11bis della legge n. 248 del 2005”;
- che detto contributo è stato erogato al Comune di Ferentino con Decreto n. 0128518 in data 11/10/2006 nella misura di € 81.000,00 (ottantunomila) e con Decreto n. 0127289 in data 11/10/2007 nella misura di € 19.000,00 (diciannovemila)
- che il Ministero su nominato, con Nota Prot. N 0056028 del 26 Aprile 2007 inviata al sottoscritto e per conoscenza al Comune di Ferentino, scriveva che i lavori “siano effettuati al più presto possibile”;
Chiede di sapere
come è stato speso il contributo del Ministero, e in particolare:
- quanto è stato speso per riparare i danni, causati dal fulmine, all’impianto delle campane e dell’amplificazione, visto che la somma si poteva risparmiare con l’intervento della Assicurazione se gli impianti stessi fossero stati messi a norma “al più presto possibile” (proprio per questo, e con questa avvertenza, il Ministero ha dato il contributo!);
- quanto è stato speso per l’intervento provvisorio e limitato dell’impianto di illuminazione, e se si è provveduto per accertarsi se l’impianto attuale è ancora a norma per evitare eventuali altri problemi;
- quanto è stato speso per il nuovo impianto di riscaldamento messo in opera solo nel mese di Dicembre u. s. (dopo oltre tre anni dalla data di finanziamento!), e non ancora usufruibile: dopo ben 5 (cinque) ore di accensione e di consumo di gas, la temperatura non raggiunge i 13 gradi!!!
Inoltre
Il sottoscritto, come Legale Rappresentante della Confraternita dello Spirito Santo, approfitta dell’occasione per chiedere fino a quando dovrà andare avanti, nonostante la montagna di quesiti e di documentazione presentata al Comune, la situazione attuale (comoda certo per il Comune!) che vede il Legale Rappresentante della Confraternita costretto a pagare di tasca propria le tasse sui beni della Confraternita e il Comune riscuote le rendite.
A meno che il Sindaco o chi per lui non abbia il potere di
- sopprimere la Confraternita sostituendosi al Vescovo (unico che può per legge sopprimerla, destinando comunque i beni relativi ad altro Ente Ecclesiastico, e mai ad altro Ente!);
- cambiare finalità alla Confraternita da “scopo prevalente o esclusivo di culto” (R. D. del 21 Giugno 1942) ad altro scopo.
Solo se il Sindaco o chi per lui abbia questi due poteri tutto si può risolvere con l’art. 65 della legge 833: I BENI MOBILI ED IMMOBILI E LE ATTREZZATURE DESTINATE PREVALENTEMENTE AI SERVIZI SANITARI APPARTENENTI AGLI ENTI,CASSE MUTUE E GESTIONI SOPPRESSI, SONO TRASFERITI AL PATRIMONIO DEI COMUNI COMPETENTI PER TERRITORIO, …
Dopo anni rimane ancora la speranza e la fiducia di avere un riscontro oggettivo e serio.
Con deferenza
Ferentino 1° Febbraio 2010
Luigi De Castris
Parroco di S. Maria Maggiore
Leg. Rappr. Confraternita Spirito Santo
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