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PICCOLA STORIA DELL’AQUILA

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Piccola storia dell'aquila

 

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LE  TENTAZIONI  di  GESU’

Dal “Canangèlo” (anno 1987)

(traduzione: Evangelo riletto dalla Sacra Canaglia)

Gesù andò nel deserto dove, per quaranta giorni, non mangiò nulla. Quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: “Se tu sei il Figlio di Dio, trasforma questa pietra in pane”. E Gesù trasformò la pietra in pane: tanto poté la tentazione e ancor più la fame. Poi, vedendo accanto a sé un bastone, lo trasformò in salsiccia.

“Non di solo pane – fece notare, citando la Bibbia, al diavolo che lo guardava sorpreso (un ebreo che mangia il maiale!?) e indispettito (questo mi prende per il …!) – non di solo pane vive l’uomo”.

Poi il diavolo lo portò su un monte. “Ti darò tutti questi regni – indicava – se ti inginocchi davanti a me”, disse. Ma Gesù, non è che vedesse molto dall’alto di quella collina; e allora si imbarcò su un Cosmos. Ora sì che vedeva tutti i regni promessi dal diavolo (e anche quelli promessi agli altri!). E che soddisfazione vedere il diavolo sotto i suoi piedi!!!

Il quale diavolo, però, non volle arrendersi. Lo portò in città, sul più alto grattacielo. “Buttati giù, tanto gli Angeli ti sosterranno con le mani, perché tu possa planare dolcemente”.

Gesù, che del diavolo non si fidava assolutamente (com’era giusto!), non è che si fidava poi molto delle mani degli Angeli. E allora inventò una macchina meravigliosa che poi gli Americani (e che cosa non fanno gli Americani?) avrebbero chiamato Shuttle.

Allora il diavolo, resosi conto che Gesù ne sapeva cento più del diavolo, si rassegnò a lasciarlo in pace.