“RACCONTÀ DU CRISTU LA PASSIONU”

SACRA  RAPPRESENTAZIONE

 

 

(1)

Buio totale -     Brano di organo

 

Canto:        VERBU SÒ DITTU

 

Solista, poi Tutti:

 

Verbu sò dittu – verbu vogli dici – pu raccuntà du Cristu la passionu

 

Lettore

1.        Voi tutti che passate per la via – considerate e osservate

se c’è un dolore simile al mio dolore -  al dolore che mi tormenta

Tutti:              Verbu ...

 

2.   Cristo patì per voi, - lasciandovi un esempio:

perché ne seguiate le orme.

Egli portò i nostri peccati - sul legno della croce.

Tutti:              Verbu ...

 

1.   Cristo per noi si è fatto obbediente - sino alla morte

e alla morte di croce.

Per questo Dio lo ha innalzato,

e gli ha dato un nome sopra ogni altro nome.

Tutti:              Verbu ...

 

 (2)

Lettore:      Allora Gesù disse a suoi discepoli:

 

Gesù:         «Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte.

Sta scritto infatti:

Percuoterò il pastore - e saranno disperse le pecore del gregge,

ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea».

 

Lettore:     E Pietro gli disse:

 

Pietro:     «Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai».

 

Gesù:      «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti,

mi rinnegherai tré volte».

 

Pietro:     «Anche se dovessi morire con tè, non ti rinnegherò».

Lettore:     Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli. (Breve pausa)

Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani.

 

 

 

(Breve pausa)

 

 

 

Lettore:      Non te ne andare giù nel giardino, Gesù mio Signore,

non te ne andare giù nel giardino - prima dell'alba!

 

Gesù:  Se non me ne vado giù nel giardino - a notte fonda

chi vi guiderà - fino alle stelle del Paradiso?,

Sì, me ne andrò giù nel giardino!

 

Lettore:      Non farti legare quelle tue mani, - Gesù mio Signore,

non farti legare quelle tue mani, - senza aprir bocca!

 

Gesù:         Se non mi faccio legare le mani - come un bandito,

chi distruggerà - sbarre e prigioni di cui soffrite?

Sì, mi farò legare le mani - come un bandito.

 

Lettore:      Non ti distendere su quella croce, - Gesù mio Signore,

non ti distendere su quella croce - fino a morire!

 

Gesù:         Se non mi stendo su quella croce - ad ali aperte,

chi vi salverà - da quésto inferno a cui correte?

Sì, starò steso su quella croce - ad ali aperte.

 

Lettore:      Non ti lasciare spaccare il cuore, - Gesù mio Signore,

non ti lasciare spaccare il cuore, - da chi ti uccide!

 

Gesù­:         Se non mi lascio spaccare il cuore - come un melograno,

chi vi laverà - con acqua e sangue per farvi puri?

Sì, lascerò spaccare il mio cuore - come un melograno.

 

Lettore:      Non farti chiudere in quella tomba," Gesù mio Signore,

non farti chiudere in quella tomba - che ti hanno aperto!

 

Gesù:  Se non mi chiudono in quella tomba - come frumento,

chi solleverà - i vostri corpi freddi di morte?

Sì, starò chiuso in quella tomba - come frumento.

 

Tutti:           Cristo è sceso giù nel giardino! - Cristo si è fatto legare le mani!

Cristo ha voluto soffrire la croce! - Cristo ha avuto il cuore spaccato!

Cristo ha dormito nella sua tomba!

 

Brano musicale

(3)

Lettore:      E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo,

cominciò a provare tristezza e angoscia.

 

Gesù:         «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».

 

Lettore:      E avanzatesi un poco, si prostrò con la faccia a terra

e pregava dicendo:

 

Gesù:         «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice!

Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».

 

Lettore:      Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici e con lui

una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo II traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!»

E subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò

E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!».

Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù

e lo arrestarono.

Allora tutti i discepoli, abbandonatelo, fuggirono.

 

Canto:               OMNES AMICI MEI

 

Omnes amici mei dereliquerunt me;

Et praevaluerunt insidiantes mihi, traditit me quem diligebam.

Et terribilibus oculis – crudeli plaga percutientes, - Aceto potabant me.

 

Lettore:      Tutti i miei amici - mi hanno abbandonato

e, tramandomi insidie, hanno preso il sopravvento;

mi ha tradito colui che io amavo.

Con gli occhi rossi di odio - percuotendomi con colpi crudeli

mi dissetavano con l'aceto.

 

(4)

1.         È cresciuto come un virgulto davanti a lui

e come una radice in terra arida.

Non ha apparenza ne bellezza - per attirare i nostri sguardi,

non splendore per provare in lui diletto.

 

2.            Disprezzato e reietto dagli uomini,

uomo dei dolori che ben conosce il patire,

come uno davanti al quale ci si copre la faccia,

era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

 

3.          Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,

si è addossato i nostri dolori

e noi lo giudicavamo castigato,

percosso da Dio e umiliato.

 

4.         Egli è stato trafitto per i nostri delitti,

schiacciato per le nostre iniquità.

Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui;

per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

 

5.                Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,

ognuno di noi seguiva la sua strada;

il Signore fece ricadere su di lui - l'iniquità di noi tutti.

 

6.                Maltrattato, si lasciò umiliare - e non aprì la sua bocca;

era come agnello condotto al macello,

come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,

e non aprì la sua bocca.

 

7.            Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;

chi si afflìgge per la sua sorte?

Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,

per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte.

 

8.                Gli si diede sepoltura con gli empi,

con il ricco fu il suo tumulo,

sebbene non avesse commesso violenza

ne vi fosse inganno nella sua bocca.

 

9.            Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.

Quando offrirà se stesso in espiazione,

vedrà una discendenza, vivrà a lungo,

si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.

 

10.              Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce

e si sazierà della sua conoscenza;

il giusto mio servo giustificherà molti,

egli si addosserà la loro iniquità.

 

11.       Perciò io gli darò in premio le moltitudini,

dei potenti egli farà bottino,

perché ha consegnato se stesso alla morte

ed è stato annoverato fra gli empi,

mentre egli portava il peccato di molti

e intercedeva per i peccatori.

 

Canto:              FLANGE QUASI VIRGO

 

Plange quasi virgo, plebs mea – ululate pastores in cineree et cilicio,

quia veniet dies magna et amara valde.

 

Lettore:      Piangi, o mio popolo, come una vergine innocente,

alzate urla di spasimo, o pastori,

cosparsi di cenere e vestiti con cilicio,

perché verrà quel giorno grande e di amarezza infinita.

 

(5)

Lettore:      E prendono il mio innocente Gesù

e lo portano al Governatore. - il potente Governatore romano.

Il grande Filato è assise nella sua sala,

il grande Filato è sulla poltrona del giudizio.

E dice: "In quest'uomo non trovo colpa.

Non trovo colpa alcuna in lui".

Ma essi gridano:

 

Coro:         "Crocifìggilo! " crocifìggilo! - crocifiggilo!

II suo sangue sia sulle nostre teste".

 

Canto:                           IMPROPERIA

 

Ritornello:

 

Popolo mio, che male ti ho fatto, in che ti ho provocato? Dammi risposta.

 

1.                            Io per te ho flagellato l’Egitto e i primogeniti suoi:

e tu mi hai consegnato per esser flagellato.

2.                            Io ti ho guidato fuori dall’Egitto e ho sommerso il Faraone;

e tu mi hai consegnato ai capi dei sacerdoti

 

3.                            Ti ho nutrito con manna dal cielo per quaranta anni nel deserto:

e tu hai preparato la Croce al Salvatore.        

 

4.                            Ti ho dissetato con acqua di salvezza scaturita dalla rupe:

e tu mi hai dissetato con fiele e aceto.

 

Lettore:      E percuotono il mio amato Gesù!

E sputacchiano il mio prezioso Gesù!

E lo vestono con una tunica di porpora

e gli mettono sulla testa una corona di spine

gliela calcano sul capo, - oh, gliela calcano sul capo,

e deridono il mio dolce Re, Gesù.

 

Lettore:      Dopo averlo schernito, presero Gesù ed egli, portando la croce.

si avviò verso il Calvario.

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne.

 

Canto:              GNEVA MARIA

Gnéva Maria d'rèt'alla croci - mentru piagnéva a bassa voci
gnéva dulenta tutta accorata - 'na spada n'péttu l'ha trapassata

 

 “Stu poru Figli da quand'ha natu - sempre ha suffertu sempre ha penatu
légni du cugnila légni pu' pialla - légni du croci 'ncima alla spalla”

 

Pésa la croci a gli Signoru - i alla matru su spèzza i coru
la gèntu attornu nun fa laméntu - sta pora mamma che suffriméntu

 

Stéva Maria sott'alla croci - mentru piagnéva a bassa voci
stéva dulenta senza confortu - 'ncima alla croci gli Figli è mortu

 

Lettore:      Sul Calvario, sul Calvario - han crocifisso il mio Gesù,

l'hanno inchiodato sull'albero crudele.

E il martello - il martello - il martello

risuonò nelle strade di Gerusalemme.

Il martello - il martello - il martello

risuonò nelle strade di Gerusalemme.

Gesù, mio mite Gesù, - tremante mentre i chiodi trapassano le mani!

Gesù, mio mite Gesù, tremante mentre i chiodi trapassano i piedi!

Gesù, amato Gesù,

gemente mentre la lancia romana entra nel costato!

Gesù. amato Gesù,

gemente mentre il sangue esce a fiotti dalla fronte!

Guarda come hanno ridotto il mio Gesù!

 

Brano musicale

 

 

 

 

(6)

Lettore:      Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre,

Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù, allora, vedendo la madre

e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:

"Donna, ecco tuo figlio". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre".

 

Canto:                     O MARIA MADRE DEI DOLORI

 

1.                                        Chi la croce accoglierà come te, Maria, - Cristo Redentore lo salverà.

 

Rit.:             O Maria, Madre dei dolori, - prega per noi il tuo Gesù.

 

2.         Condannato sei per noi, o Figlio di Dio, - mite ed innocente tu morirai.

 

3.          Se qualcuno chiederà: dov'è Maria? - cerchi sul Calvario, la troverà.

 

4.          Se qualcuno piangerà con tè Maria, - Cristo tormentato conforterà.

 

5.          Tu donavi all'assetato un'acqua di vita: - egli amaro fiele ti preparò.

 

6.          Tu versavi tenerezza nel Cuore dell'uomo: egli con i chiodi ti trapassò.

 

7.         Chi in quest'ora veglierà con te, Maria, - presto col tuo Figlio risorgerà.

 

(Breve pausa)

 

Lettore:      Maria, - Maria piangente - vede il suo povero Gesù sulla croce

Maria, - Maria piangente                                        

vede il suo dolce bimbo sulla croce crudele, - appeso tra due ladri!

 

Canto:              AVE  VERUM

 

Ave verum Corpus natum de Maria Virgine ;

Vere passum, immolatum in cruce pro homine.

Cuius latus perforatum fluxit aqua et sanguine.

Eston obis praegustatum mortis in examine.

O Jesu dulcis, o Jesu pie, o Jesu Fili Mariae.

 

Canto: (solista; poi tutti.come mantra, mentre un solista declama: 'Dio Mio, Dio mio ..."!)

 

ELI  ELI   (tradizionale ebraico)

 

ELI, ELI, LAMMA SAVTANI?

 

Solo (Gesù      )     Dio mio, Dio mìo, - perché mi hai abbandonato?

 

Lettore:      Essi crocifissero il mio Signore,

ed egli non disse una parola per protestare.

Essi crocifìssero il mio Signore,

ed egli non disse una parola per protestare.

 

Coro:         Non una parola - non una parola - non una parola.

 

Lettore:      Essi lo trafissero al fianco,

ed egli non disse una parola per protestare.

 

Coro:         Non una parola - non una parola - non una parola.

 

Lettore:      Essi lo inchiodarono alla croce,

ed egli non disse una parola per protestare.

Essi lo inchiodarono alla croce,

ed egli non disse una parola per protestare.

 

Coro:         Non una parola - non una parola - non una parola,

 

Lettore:      II sangue sgorgò vivo,

ed egli non disse una parola per protestare.

II sangue sgorgò vivo,

ed egli non disse una parola per protestare.

 

Coro:         Non una parola - non una parola - non una parola.

 

Lettore:      Egli chinò il capo e spirò,

ed egli non disse una parola per protestare.

Egli chinò il capo e spirò,

ed egli non disse una parola per protestare.

 

Coro:         Non una parola - non una parola - non una parola.

 

Lettore:      E piegò il capo e morì. »

 

Canto:               TU  MI  GUARDI  DALLA  CROCE

 

Tu mi guardi dalla croce questa sera, mio Signor;

ed intanto la tua voce mi sussurra: “Dammi il cuor”.

Questo cuore troppo ingrato, oh comprenda il tuo dolor

E da sonno del peccato lo risvegli alfin l’Amor.

 

Madre Santa, tristi giorni ho trascorsi nell’error;

Madre buona fa’ ch’io torni lacrimando al Salvator.

 

Lettore:      Egli chinò il capo e spirò,

ed egli non disse una parola per protestare.

Egli chinò il capo e spirò,

 

 (pausa - mentre lentamente attori e cantori si dispongono in cerchio verso il

      Crocifisso illuminato)

 

O DOMINE JESU CHRISTE

(Giovanni Pierluigi da Palestrina)

 

O Domine, Jesu Christe, adoro te in cruce vulneratum

Felle et aceto potatum;

deprecor te ut tua vulnera sint remedium animae meae

 

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