



 |
Chiesa di Santa Lucia
Di tutte le Chiese ancora oggi esistenti in
Ferentino Santa Lucia è certamente quella più antica. Sorge nel
versante meridionale della città nella zona delle celebri terme
pubbliche che erano state dedicate a Flavia Domitilla ...>>>
Porta Sanguinaria
La
Porta Sanguinaria, già presentata con le parole del Gregorovius, è
caratteristica per la triplice struttura preromana, romana,
medioevale. Si discute sull'origine del nome. Riportiamo le due
ipotesi: secondo alcuni perché di qui uscivano i condannati a morte
per essere giustiziati nella vicina 'Aia del Monticchio'; secondo
altri perché qui avvennero le sanguinose battaglie che distinsero i
primi rapporti tra Roma e Ferentino
Porta Maggiore
La
Porta Maggiore, o Archi di Casamari, è la più importante delle
antiche porte. È costituita da due imponenti archi romani distanti
l'uno dall'altro di circa sei metri. Era la porta della via di
comunicazione per Terracina e per il nodo stradale di Casamari,
l'antica Cereate. L'attuale porta romana sorge sulle fondamenta
della precedente porta di epoca preromana.
Testamento di Aulo Quintilio
Poco
fuori di Porta Casamari, ai lati della strada romana che scendeva a
valle, si apriva un'ampia zona oggi chiamata 'La Fata', riservata ai
monumenti e cippi in onore delle famiglie e personalità benemerite
di Ferentino. Negli anni 1844 - 1851 le iscrizioni e i cippi
rinvenuti qui e ai piedi del colle furono portati all'interno della
città . Attualmente rimane sul posto, in mezzo ad un oliveto, il
celebre 'Testamento di Aulo Quintilio Prisco'. "L'orgoglio di
Ferentino è il cosiddetto 'Testamento' ... una grande lapide
scolpita nella pietra viva. Una lunga iscrizione in caratteri
elegantissimi informa che Aulo Quintilio quatorviro ed edile, era
stato benefattore della sua patria, avendo a questa lasciato per
testamento tutto il patrimonio, e che la città riconoscente gli
aveva decretata l'erezione di una statua da collocarsi nel foro". (Gregorovius).
Il monumento risale alla prima metà del II sec.
Teatro Romano
Il
teatro romano di Ferentino risale ai primi anni del II secolo d. C.
"Quella età deve essere stata di splendore per Ferentino, che - a
tempo di Traiano - ebbe a patrono A. Quintilio Prisco, patrono
munificentissimo, che lasciò in eredità al municipio stesso un
patrimonio ingente. Il teatro, magnifico, è documento della opulenza
della vecchia città ernica, non solo, ma anche della cultura; rivela
la passione non volgare, dei Ferentinati per gli spettacoli scenici.
L'elogio "Ferentinatis populus res graecas studet", dopo la scoperta
del teatro mi pare convenga bene a Ferentino degli Ernici. Anche per
altri riguardi il teatro è importante: è l'unico che si conosca,
fino ad oggi, nel paese degli Ernici; è fino ad oggi, l'unico
edificio di età imperiale a Ferentino; è costruzione grandiosa e per
particolarità architettoniche e tecniche notevolissima". (A. Bartoli).
Per avere un'idea della grandezza del teatro basti pensare che aveva
un diametro di 54 metri. Dell'antico teatro romano oggi resta ben
poco: il ricordo dell'entusiasmo suscitato negli studiosi dal
rinvenimento nel 1923 ad opera del Prof. A. Bartoli; i segnali
turistici che prima suscitano interesse e poi una grande delusione
nei visitatori; e infine la speranza, piuttosto tenue "che un così
cospicuo e importante monumento sia presto rimesso in luce e in
onore". ( A. Bartoli ). |